|
Il
3 settembre 1989 moriva Gaetano Scirea, portato via da un
tragico incidente stradale in Polonia, dove si trovava per
visionare i futuri avversari della
Juventus in Coppa Uefa. Sono passati ormai 16 anni da quel
tragico giorno.
Eppure Gaetano Scirea non è morto, vive nelle menti
e nei cuori di chi lo ricorda ancora, con immutato affetto.
La sua correttezza in campo è fuori è
diventata quasi proverbiale. Il suo essere sempre gentile
e cordiale, intelligente ed educato, lo porta oggi ad essere
un esempio per le nuove generazioni.
Proprio quando valori come quelli di cui Scirea è stato
portatore sembrano sbiadire e perdersi, fagocitati da un mondo
del calcio sempre più popolato
da personaggi senza scrupoli, arroganti e ignoranti, meschini
ed aggressivi, proprio in questo momento è necessario
portare ad esempio ai giovani una figura come quella di Gaetano
Scirea. Un grande uomo prima ancora che un grande campione.
In questi giorni è in fase di svolgimento il tradizionale
torneo giovanile intitolato alla memoria del nostro grande
campione, organizzato a Cernusco sul
Naviglio, suo paese natale. Speriamo che da iniziative come
questa possa un giorno vedere la luce una nuova generazione
di sportivi, che incarni i valori e le grandi qualità
di cui Scirea è stato e resterà sempre portatore.
Per sempre, Gaetano nel cuore.
03 Set. 2005
|