Quattro anni più tardi, in concomitanza
con il secondo titolo mondiale degli azzurri, la Juve conquis

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anche la sua prima Coppa Italia. In campo internazionale i
risultati non sono entusiasmanti, la Juve approda alla Coppa
Europa ma, per ben 4 anni si ferma alle semifinali. Durante
il quinquennio e precisamente nel 1933 la Juve fa il suo ingresso
allo Stadio Comunale, nel quale verranno scritte pagine indimenticabili
della storia bianconera. C'è sempre un po' di commozione
in tutti i tifosi, nel ricordare il mitico Comunale, lo stadio
che ha conosciuto le imprese di Boniperti, Sivori, Charles
prima, e di Platini, Bettega, Rossi, poi. Al comunale il pubblico
ha potuto veramente essere il dodicesimo uomo in campo. Il
14 Luglio 1935, in un incidente aereo davanti al porto di
Genova, perde la vita il presidente bianconero Edoardo Agnelli.
Bisognerà aspettare ben 12 anni prima di rivedere un
Agnelli alla guida della Juve. Nel 1947 diventa infatti presidente
Giovanni Agnelli, che sostituisce Piero Dusio, e che resterà
alla guida della squadra fino al 1953. Inizia un periodo povero
di vittorie: soltanto 15 anni dopola Juve vincerà uno
scudetto (1949/50), grazie anche al supporto di nuovi campioni,
come Carlo Parola, Praest, Hansen ed in particolar modo Giampiero
Boniperi (459 presenze nella juve e 179 goals). Nel frattempo
(1953) arriva la terza Coppa Italia. Nel 1956, su consiglio
di Giovanni Agnelli, che lo affiancherà, diviene presidente
Umberto Agnelli. Con lui si apre un nuovo trionfale ciclo
di vittorie, grazie anche a nuovi campioni come Charles e
Sivori (primo juventino a conquistare il pallone d'oro, nel
1961). La Juve conquista gli scudetti del 1958 (il decimo,
che le dà diritto a fregiarsi della stella) 1960 e
1961. Nel 1960 Umberto Agnelli lascia la presidenza. Nel 1966-67,
con Vittore Catella presidente ed Heriberto Herrera allenatore,
la Juve conquista il suo tredicesimo scudetto sorpassando
all'ultima giornata l'Inter, sconfitta a Mantova. La società
juventina si appresta così a trascorrere uno dei periodi
più gloriosi della sua storia. Dopo le gesta regalate
a tutti i fans durante il suo periodo di attività',
Il 13 Luglio 1971, Il grande Giampiero Boniperti, che diventerà
famoso anche per la sua abitudine di abbandonare lo stadio
dopo i primi 45 minuti, diventa presidente. Chiama ad allenare
la squadra, prima Vycpalek, poi Parola ed infine il grande
Giovanni Trapattoni, quasi al debutto come allenatore. La
Juve in quegli anni si avvale di grandi campioni, tra i quali
Zoff, Bettega, Causio Gentile , Capello Anastasi, Altafini,
Cuccureddo, Benetti, Bonisegna, Furino, che ebbe l'onore di
vincere ben otto scudetti, e poi Le Roi Michel Platini, pallone
d'oro per tre anni consecutivi, 1983-1984-1985 ( record mai
eguagliato) , Tardelli, Cabrini, Brady, Boniek,

Paolo Rossi, pallone d'oro nel 1982, ed il grande ed indimenticabile
Gaetano Scirea, capitano di quella Juve , esempio per tutti,
e campione di lealtà in campo e fuori, morto tragicamente
in un incidente d'auto a Varsavia il 3 Settembre 1989, mentre,
come vice di Zoff, andava ad osservare gli avversari di coppa.
Aveva 36 anni. Tutti Campioni indimenticabili che hanno contribuito
ad arricchire la già assortita bacheca juventina vincendo
ben 9 scudetti in quindici anni (1971/72 - 1972/73 - 1974/75
- 1976/77 - 1977/78 - 1980/81 - 1981/82 - 1983/84 - 1985/86),
conquistando la seconda stella, e ponendosi alla ribalta europea
e mondiale vincendo tutte le coppe internazionali (Coppa UEFA
nel 1977 dopo la doppia finale contro l'Athletic Bilbao, Coppa
delle Coppe il 16 Maggio 1984 a Basilea, sconfiggendo il Porto
per 2-1, Supercoppa Europea il 16 Gennaio 1985 a Torino contro
il Liverpool , superato 2-0, Coppa dei Campioni il 29 Maggio
1985, battendo ancora il Liverpool per 1-0 nella tragica notte
dell'Heysel, e Coppa Intercontinentale conquistata a Tokyo
l'8 Dicembre 1985 contro l'Argentinos Juniors, (6-4 il risultato
dopo i tempi supplementari e i rigori). E' la Juve dei grandi
record, la Juve dei 51 punti in campionato (1976-77), la Juve
che gioca, diverte e vince in Italia e in Europa. Nella notte
di Madrid, l'11 Luglio 1982 la Nazionale allenata da Bearzot,
diventa Campione del Mondo in Spagna e ben 6 bianconeri danno
il loro contributo a quel meraviglioso successo (Zoff, Gentile,
Cabrini, Scirea, Tardelli, Rossi).