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La Storia (1997-2000)
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In estate la Juve
acquista Inzaghi (capocannoniere del Campionato 1996/97) e fa
registrare la cessione record di Vieri all'Atletico Madrid per
34 miliardi. Il campionato è un lungo duello con l'Inter
diRonaldo che tutti i pronostici vogliono come favorita. In
gennaio i bianconeri perdono, pur dominandolo, lo scontro diretto
di S.Siro e scivolano a quattro punti dai nerazzurri, ma proprio
da quella sconfitta traggono la convinzione per arrivare ancora
una
volta fino in fondo sia in campionato che in Coppa. Tutto si
decide in poche settimane, fra i veleni seguiti all'incontro
di ritorno Juve-Inter, deciso da una prodezza di Del Piero.
La Juve che continua a vincere dà fastidio a tanti e
la campagna stampa orchestrata per aggredirla è vergognosa.
I bianconeri mantengono comunque i nervi saldi e la sofferta
vittoria interna con il Bologna (3 - 2) consegna loro il venticinquesimo
scudetto. Ancora una volta, però, il double Campionato
- Coppa sfugge e la Juve deve arrendersi (0-1) al Real Madrid
nella finale di Champions League di Amsterdam, al termine di
una prestazione opaca. Il resto è storia recente, un
biennio sfortunato nel quale però ancora una volta i
bianconeri hanno dimostrato tutta la loro deter-minazione e
la capacità di battersi in circostanze avverse. La stagione
1998-99 è segnata dal grave infortunio patito da Alessandro
Del Piero a Udine, in un momento in cui la Juve era sola in
testa alla classifica, e dall'addio di Lippi che abbandona dopo
la brutta sconfitta interna con il Parma (2 - 4) quando, dopo
aver ceduto alle offerte di Moratti, già aveva annunciato
prema-turamente il suo addio. Prende il suo posto Carlo Ancelotti,
che anticipa di qualche mese il suo arrivo sulla panchina bianconera
ma non riesce a portare la squadra oltre un piazzamento di secondo
piano in campionato e una sfortunata semifinale con il Manchester
United in Coppa. La mesta classifica finale dice Intertoto e
proprio da qui, dopo una campagna acquisti in sordina, riparte
la nuova Juve di Ancelotti, snobbata dai pronostici e descritta
ormai come alla fine di un ciclo. Ma si è sottovalutato
l'orgoglio di un gruppo, e la classe dei suoi campioni. Dopo
un inizio incerto la Juve prende il largo, trascinata dalla
sua vecchia guardia e dai nomi nuovi come Darko Kovacevic che
pur partendo spesso dalla panchina segna gol importanti, ed
è anche autore della bellissima doppietta che affossa
a S.Siro (2 - 1) l' Inter di Lippi, in una delle più
belle vittorie della stagione. Con 9 punti di vantaggio a otto
giornate dal termine, la Juve sembra avere il titolo in pugno,
ma cede al ritorno della Lazio finendo per smarrirlo nel triste
pomeriggio di Perugia, costretta a giocare su un campo impraticabile
una gara che di regolare non ha più nulla. Non bastano
71 punti e la miglior difesa del torneo. L'estate porta i nomi
nuovi del neo campione d'europa Trezeguet e di O'Neill, di giovani
promettenti come Zanchi, Maresca e Brighi. La Juventus torna
in quella Champions League che si era abituata a considerare
"sua" e si prepara ad affrontare la nuova stagione
con rinnovato slancio. La Signora degli scudetti ha un cuore
giovane e ancora tanta fame di vittorie e di rivincite, di nuove
ed esaltanti pagine da scrivere insieme ai propri tifosi.
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