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| Scritto da Sandro Crocioni | |
| mercoledì 12 marzo 2008 | |
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Sabato sera dopo la solita vittoria con l’ottavo rigore a favore sullo 0 a 0, gli indossatori di scudetti altrui si sono autocelebrati per la loro festa. Anche qui sono dietro di 10 anni rispetto a Noi… Grande festa dicevo dopo la “splendida” vittoria sulla Reggina con Julio Cesar migliore in campo, a dimostrazione dello stato di forma complessivo dei meneghini. Ma ieri sera non c’era ne la Reggina (con tutto il rispetto), né la banda-Collina. E infatti il Liverpool ha dato un’altra dimostrazione di forza e di spirito di squadra alla formazione di Mancini, incapace di cambiar le carte in tavola quando Ibra e Cruz non risolvono la questione. Peccato soltanto che il dopo gara sia stato sciupato dalle dimissioni a fine campionato del tecnico marchigiano. A vedere su quella panchina tecnici del calibro di Benitez o Mourinho non fa bene davvero al calcio… Ma torniamo all’ennesima eurodelusione interista: Ibra in Europa non vale nemmeno il 30 per cento del potenziale che esibisce in Italia, Moggi dice che lo avrebbe comunque venduto a fine stagione 2006; è facilissimo credergli (sarebbe stato l’ennesimo grande affare di Lucianone); non c’è gara importante che finiscano in undici, segno della debolezza di nervi della squadra, ma soprattutto del tecnico; tecnico incapace di controllare i propri nervi, tanto che riesce a litigare anche con Figo che siede accanto a lui; Viera è l’ennesima dimostrazione delle bufale che la Juve ha regalato all’Inter in tutti questi anni, prova che noi vincevamo perché circondati da gente che sapeva di calcio, mentre l’Inter si è sempre circondata di vecchie bandiere inutili ed incapaci a racimolare giocatori utili alla causa: l”onesto” presidente stavolta non ha parlato subito, ma penso che domani parlerà di squadra eroica che anche in dieci ha tenuto testa ai Reds, dimenticando che sono quattro anni che non passano i quarti di finale, un po’ pochino per essere la prima squadra di Milano…
Infine c’è da rilevare l’assoluta assenza di gioco, mentre prima era Materazzi a lanciar lungo, ieri è stato Chivu a provar a chiamare in causa le lunghe punte interiste: mi sembra pochino per provare a vincere in Europa! Tutto questo a dimostrazione di una squadra che se nel mese di gennaio ed oltre, non fosse stata aiutata da arbitri incompetenti (va bene detto cosi’ Gussoni?), sarebbe in lotta per il terzo posto, non per il primo. |
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