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giovedì 26 febbraio 2009


MALEDIZIONE INGLESE
di Marco Gregis

AmauriNon c'è niente da fare: da anni ormai le trasferte inglesi della Juventus corrispondono sempre a delle sconfitte, più o meno pesanti, più o meno meritate, più o meno ribaltabili nel match di ritorno. Da tempo immemorabile non si riesce a portare a casa qualcosa di positivo da Oltremanica: se non ricordo male, addirittura da dieci anni, semifinale di Champions contro il Manchester United, finita 1-1 con gol di Conte. Da allora, il nulla: Newcastle, Liverpool, Manchester United, Arsenal, Chelsea, Celtic Glasgow (giusto per non farci mancare nulla...), sempre e solo sconfitte. Anche stasera, non poteva che finire così: 1-0 per il Chelsea, grazie ad un gol di Drogba.

La Juventus arriva a Londra carica dopo la vittoria di Palermo. I Blues hanno da poche settimane cambiato allenatore: via Scolari, è arrivato Hiddink, una vecchia volpe del calcio mondiale, chiamato a traghettare la squadra fino al termine della stagione. La cura del tecnico olandese sta già portando i suoi frutti: si vede da come il Chelsea scende in campo, ma soprattutto da un ritrovato Drogba, attaccante pericolosissimo e grande giocatore, che quest'anno non si stava esprimendo sui suoi consueti livelli, probabilmente per i cattivi rapporti con Scolari. Ranieri schiera la migliore formazione possibile: Buffon in porta, Mellberg a destra, Legrottaglie e Chiellini centrali, Molinaro a sinistra, Tiago e Sissoko in mezzo al campo, Camoranesi a destra e Nedved a sinistra, con Amauri e Del Piero in attacco. Il Chelsea mette in campo una formazione molto offensiva, con Drogba, Anelka e Kalou in attacco, Lampard e Ballack a dare loro manforte, Obi Mikel a tamponare a centrocampo e a fare filtro davanti ai due centrali Terry e Alex e ai due esterni Bosingwa e Cole.

BuffonParte forte la formazione inglese, che al 4' va al primo tiro in porta del match, con Kalou: Buffon para con sicurezza la conclusione centrale. Lo stesso Kalou, supportato dall'ottimo Bosingwa, mette in difficoltà la difesa bianconera sulla fascia coperta da Molinaro nei primi minuti. I pericoli maggiori arrivano tutti da lì: prima un cross di Kalou, messo fuori, poi un traversone di Bosingwa che Drogba incorna di poco sopra la traversa, infine l'azione del vantaggio del Chelsea, con la palla che dopo un rinvio della difesa arriva a Kalou, lasciato un po' troppo libero, che serve Drogba in profondità. L'ivoriano è tenuto in gioco da Chiellini e può controllare di sinistro prima di calciare in rete di destro, battendo Buffon. E' il 12' e il Chelsea è meritatamente in vantaggio. La Juventus non reagisce, anzi subisce ancora: al 18' Drogba sfiora il raddoppio di testa. Sulle palle alte e sulle azioni da calcio d'angolo gli inglesi si rendono sempre pericolosi. Finalmente, i bianconeri trovano la via per arrivare ad impensierire Cech. E' il 22' quando Tiago offre un bellissimo assist a Del Piero, che incrocia di destro sul secondo palo costringendo Cech ad una difficile deviazione in calcio d'angolo. Sull'azione seguente, Amauri sfiora soltanto la palla calciata benissimo dal capitano, e Chiellini non ci arriva per soffio. La Juventus ci ha messo oltre venti minuti per uscire dallo stato di torpore iniziale, ma lo ha fatto nel migliore dei modi. Un minuto dopo, altra buona azione con la palla che arriva a Camoranesi dopo una respinta della difesa inglese: l'argentino calcia bene ma trova solo la deviazione in angolo di un difensore. Quando sembra che la Juventus possa prendere in mano la gara, i ritmi calano e torna a rendersi pericoloso il Chelsea. Al 33' su azione d'angolo, Terry colpisce debolmente di testa e non impensierisce troppo Buffon. Kalou nel frattempo torna a farsi vedere sulla fascia, dove Molinaro non riesce proprio a contenerlo, anche per la continua spinta di Bosingwa e lo scarso aiuto di un Nedved abbastanza evanescente. Non ci sono altre occasioni pericolose dalle due parti fino al fischio dell'arbitro: tutti negli spogliatoi col Chelsea in vantaggio per 1-0.

TiagoLa ripresa si apre senza sostituzioni e con il Chelsea che cerca di ripetere l'inizio fulminante della prima frazione di gioco. Ballack cerca la soluzione dalla distanza, ma il gran tiro del tedesco finisce fuori. La Juventus però è più concentrata e non ripete l'errore di farsi schiacciare nella propria metà campo. Del Piero guadagna un angolo, che poi calcia male (sarà il primo di una lunga serie di calci d'angolo sprecati malamente dai bianconeri, che non riescono a sfruttare queste situazioni di gioco), sul prosieguo dell'azione la palla arriva a Legrottaglie che viene anticipato da Terry. Un minuto dopo, tiro fiacco di Nedved, che Cech para senza problemi. Sul ribaltamento di fronte, grande occasione per Drogba che incorna anticipando Chiellini ma mette a lato, su cross di Bosingwa. Al 52' Camoranesi è costretto ad uscire per l'ennesimo infortunio di questa stagione maledetta. Al suo posto, entra Marchionni. Drogba ancora pericoloso al 54', con Chiellini che deve usare tutta la sua forza per ostacolarlo. Nell'azione successiva, Lampard calcia da fuori area, centralmente, con Buffon che blocca in presa sicura. Al 59' si rivede la Juventus: punizione di Del Piero, Cech esce male e perde la palla sul contrasto con Amauri, poi da terra riesce ad anticipare il brasiliano e a liberare. Tiago lascia il campo al 61', sostituito da Marchisio: partita anonima del portoghese, che però ha il merito di aver dato a Del Piero l'assist per l'occasione migliore della Juventus in tutto l'incontro. I nuovi entrati danno maggiore velocità e intraprendenza alla Juventus: al 62' Marchionni cerca il jolly con un tiro dalla distanza, con palla che termina di poco alta. Ancora lui, trova Amauri in mezzo all'area, ma la girata di testa del brasiliano è facile preda di Cech. Al 75' è Marchisio a cercare la conclusione da lontano, senza però riuscire ad inquadrare la porta. Nel finale, con il Chelsea sulle gambe e la Juventus troppo frettolosa ed imprecisa per creare veri pericoli, arrivano ancora un paio di azioni importanti: prima Anelka sfiora il palo con un bel tiro dalla distanza, poi Trezeguet, appena entrato, colpisce male una bella palla servitagli da Del Piero al limite dell'area. All'ultimo secondo, l'urlo del gol rimane strozzato nella gola dei tifosi bianconeri, con la palla calciata da Nedved che finisce sul fondo, dando solo l'illusione della rete. La gara finisce con la vittoria del Chelsea, ma con una Juventus che ha giocato meglio degli inglesi per quasi tutto il secondo tempo e che si è fatta mettere sotto soltanto nei primi venti minuti della sfida. A Torino sarà durissima, perché se da una parte la difesa dei Blues non appare impenetrabile, dall'altra l'attacco è veramente temibile, con giocatori di qualità e velocità che in contropiede possono far male. Servirà una serata da grande Juventus tra due settimane all'Olimpico di Torino, speriamo che i ragazzi si presentino alla sfida carichi e sappiano ripetere le ottime prestazioni viste finora in diverse gare di Champions League.

Fino alla fine, forza Juventus!

 

 
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