|
IL MONDIALE DOPO LA PRIMA GIORNATA:
GRUPPO 1:
Si inizia per la seconda volta nella storia con l'esordio del paese ospitante.
Nel 2006 era toccato alla Germania vincere di goleada contro il Costarica, mentre per quest'anno i “Bafana Bafana” (i padroni di casa così vengono chiamati), non vanno oltre il pari contro il Messico di Aguirre.
Belle partita giocata a viso aperto dalle due selezioni, che alla fine hanno di che recriminare.
Un palo ed un presunto rigore per gli africani, ed una serie di palle gol non sfruttate o disinnescate dal bravo Khune per i centroamericani.
Mentre del tutto differente è stato il pari tra la Francia e l'Uruguay che ha portato soltanto sbadigli a tutti i presenti e non soltanto allo stadio.
Domenech, tecnico dei transalpini è schiavo del gruppo che non concorda sulle sue scelte.
(Gourcouf al posto di Malouda per esempio).
Ne nasce quindi una gara dove i cugini d'oltralpe tengono il pallino, ma le migliori occasioni le ha sui piedi Forlan, scatenato nell'impegnare Lloris.
GRUPPO 2:
Nel primo incontro del girone una bella Corea del Sud fa fuori anche abbastanza agevolmente una spenta Grecia di Otto Rehhagel.
Troppi pochi dieci minuti iniziali ed il quarto d'ora finale della disperazione per portare dei seri pericoli alla porta asiatica.
Come del resto negli altri gruppi, sono gli attacchi a latitare in questo inizio di torneo.
Quindi squadre che annoverano gente bollita come Charisteas, dovranno soltanto soffrire per il resto della competizione.
L'Argentina fa fuori la Nigeria di Lagerback dopo una buona prestazione di Messi però impreciso in un paio di occasioni nella ripresa.
Il resto lo ha fatto l'estremo africano Enyeama togliendo almeno tre reti al campione sudamericano.
La nazionale guidata da Maradona ha fatto vedere buone cose, ma i ritmi lenti di Veron ed una fascia destra difensiva troppo remissiva, ed attaccabile, saranno pessime compagne di viaggio per la squadre del Pibe de oro.
GRUPPO 3:
La tanto attesa Inghilterra di Fabio Capello stecca la prima.
Non tanto per la papera di Green ma per il gioco espresso in novanta minuti. Troppo lontano dalla porta Rooney, mentre persiste la poca adattabilità tattica tra Lampard e Gerrard.
Gli Usa di Bradley hanno fatto la loro parte, andando vicini a bissare il clamoroso successo sui "cugini" del lontano mondiale del 1950. Il palo ha salvato il risultato ad effetto.
Nel primo incontro di questo gurppo, dopo una partita soporifera, la Slovenia ha avuto ragione di un'Algeria più propositiva ma con un punto debole: il portiere Chaouchi.
La pazzia del "senese" Ghezzal ha fatto il resto.
Le due papere dei portieri di questo gruppo non sono imputabili al pallone "Jabulani", ma a delle evidenti carenze tecniche: sono andati sulla palla senza mettere anche il corpo dietro alle mani: è la base per un qualsiasi portiere.
GRUPPO 4:
Finalmente si è vista una nazionale decente.
La Germania dei vari Muller, Ozil, Badstuber e compagnia asfalta un'Australia vecchia, stanca ed imbarazzante in difesa.
Klose e Podolski sono andati a nozze in questo contesto:troppo forti per una delle rivelazioni del mondiale passato.
Ma grande ammirazione per il gioco anche spettacolare offerto dai bianchi di Low
Nell'altra partita il Ghana con un rigore regalato da una pazzia di Kuzmanovic ha avuto la meglio sulla Serbia di Antic e Krasic, l'atteso esterno destro.
Il serbo non ha offerto una grande prestazione, anzi ha evidenziato limiti tattici (è un esterno o gioca al centro?) e anche tecnici con numerosi passaggi sbagliati e non per colpa del tanto vituperato pallone
Da rivedere lui e la propria nazionale, che come al solito si presenta come possibile rivelazione ma poi come tutte le formazioni slave, intoppa quasi subito.
GRUPPO 5:
Ci si aspettava molto dall'Olanda ed in particolare della gara tra gli "orange" e i danesi di Mortensen.
Soltanto nella ripresa si è visto un bel gioco. Infatti dopo il clamoroso autogol di Poulsen S. l'Olanda ha dato sfogo al proprio gioco spettacolare fatto di giocate sulle fasce e di cambiamento di ritmo mortiferi per qualsiasi avversario.
Grande impatto lo ha avuto Elia , ala destra dell'Amburgo che voci di mercato danno come possibile pretendente per la futura Juve di Del Neri, entrato lui la partita è diventata uno spettacolo. Per il momento tra lui e Krasic non c'è partita:ma ci aspettano ancora come minimo due partite per concentrarci in questo scontro particolare.
Figurarsi per una Danimarca praticamente priva di centravanti.
Finisce con la vittoria del Giappone l'altra gara che forse è già decisiva per le sorti di entrambe le squadre.
Troppo anarchico il Camerun di Le Guen per un Giappone ben organizzato e che ha dietro diversi giocatori buoni:uno su tutti Onda che decide l'incontro.
Il calcio africano dopo questa prima giornata è apparso ancora indietro rispetto agli altri continenti.
GRUPPO 6:
Inizia con un pari il Mondiale dell'Italia di Lippi.
Una nazionale buona ma che paga l'unica amnesia difensiva ed una sterilità offensiva dovuta alla lontananza dalla porta di Iaquinta e di Pepe (il migliore comunque degli azzurri il neo bianconero).
Bene Montolivo mentre Marchisio ha dovuto pagare la strana collocazione tattica come centrocampista a ridosso delle punte;non proprio il suo ruolo.
Sempre alle prese con il mal di schiena Buffon, cosa che dovrà far riflettere anche Marotta e Paratici...
Il Paraguay di Martino non ha fatto vedere nulla in più di quanto ci si aspettava dai sudamericani.
"Garra" e tutti dietro l'alchimia tattica per affrontare i Campioni del Mondo.
Un errore di De Rossi ma anche di Cannavaro stavano dando ragione al C.T. bianco rosso.
Una papera di Villar ha rimesso le cose a posto.
Ripeto, mi ha impressionato Pepe per la quantità ma anche per qualità.
E' stato sfruttato al massimo da Lippi, ha corso e rincorso tutti per una prestazione che ci fà sperare per un buon futuro nella nostra Juve.
Per andare avanti però occorrerà essere più concreti in fase offensiva:tornare alle due punte non guasterebbe, per vincere bisogna tirare in porta, non scordiamocelo!
Pari tra le altre due, diciamocelo, cenerentole del gruppo.
Gli Oceanici conquistano il loro primo punto e gol mondiale a danno di una formazione, quella slovacca, con diverse lacune in tutti I reparti,
Italia e Paraguay non dovrebbero avere problemi.
GRUPPO 7:
Dopo l'inguardabile pari tra il Portogallo e la Costa d'Avorio con il recuperato e miracolato Didier Drogba, è sceso in campo il Brasile di Felipe Melo.
Per 45 minuti I coreani hanno retto l'urto dei carioca.
Tutti a difendersi dalla lenta e stucchevole manovra sudamericana.
Il solo Robinho ha dato delle accelerazioni pur non portando veri pericoli alla porta asiatica.
Poi un gran gol di Maicon poteva aprire le porte per una goleada.
Elano ha raddoppiato ma i coreani hanno fatto valere anche oltre un'intelligente corsa, una buona tecnica.
Dopo la rete della bandiera nei minuti di recupero sono andati al tiro per ben due volte, facendo scorrere lungo la schiena più di un brivido a Dunga.
Ci vorrà ben altro per vincere la sesta coppa...
GRUPPO 8:
Inutile dirlo:eravamo tutti in attesa di vedere all'opera la Spagna.
L'aspettavamo al varco Xavi e soci.
Invece è apparsa la Svizzera a dimostrazione che questa prima parte di Mondiale ha detto che senza punte (Germania a parte), le grandi non vincono.
Certo è stata sfortunata la squadra di Del Bosque, ma anche gli svizzeri hanno colpito un palo con l'ottimo Derdiyok.
Hitzfeld è una volpe, lo dimostrò anche nella finale Champions di Monaco 98 (ahinoi), contropiede e difesa tosta, le armi sue e di molte squadre del torneo.
Stai a vedere che sarà di nuovo il contropiede l'arma per aver successo in Sudafrica.
Bene il Cile che si è sbarazzato dell'Honduras, modesta formazione che è già tanto se calcherà queste tre gare di qualificazione.
La Spagna dovrà stare attentissima non tanto per l'eliminazione, ma per il possibile ottavo di finale contro il Brasile.
Ma so di correre troppo;la seconda giornata è dietro l'angolo, per rimodellare il tutto.
E' il bello del calcio, vero?
Sandro Crocioni
|