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| Scritto da Sandro Crocioni | |
| venerdì 17 dicembre 2010 | |
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L'EUROPA LONTANA Abbiamo concluso imbattuti ma non è bastato, ma per questa stagione è una pillola che digeriamo anche abbastanza bene, dal prossimo anno, certe figure le lasceremo volentieri ad altri. E’ finita anche l’avventura continentale nel vecchio “Comunale /Olimpico”, ora tutto passerà dal nuovo stadio, far meglio sarà difficile, ma non impossibile, staremo a vedere. La rete di Giannetti e soprattutto la presenza di Del Piero con Boniperti, apre scenari davvero appetitosi per noi tifosi;il futuro è certamente dalla nostra parte.
Per il secondo anno consecutivo la Juventus esce al primo turno di una competizione continentale. Il nostro rapporto con l'Europa è sempre stato difficile sin dalla prima partecipazione;basta ricordare lo 0 a 7 subito a Vienna nella prima Coppa dei Campioni. Se togliamo le due ere Trapattoni/Lippi, nelle quali abbiamo mietuto trionfi, l'eccezione rappresenta la U.E.F.A. vinta nel 1990 con Zoff. Per il resto soltanto delusioni con qualsiasi allenatore, Capello su tutti. Senza poi ricordare gli insuccessi degli anni trenta nella competizione denominata Coppa Europa Centrale che ci vedeva protagonisti con una delle Juventus migliori di sempre. Ma questa è un'altra storia che magari ridiscuteremo un'altra volta. Questo a significare che la Juventus si trova più in Italia rispetto al continente, fermo restando che paradossalmente è stata la prima squadra a fregiarsi del titolo di prima vincitrice di ogni manifestazione europea, dalla Coppa Coppe alla Champions League, passando per la Coppa U.E.F.A. alla Supercoppa Europea (era il 1985). Del resto l'Avvocato Agnelli ha sempre anteposto il tricolore alle vittorie fuori dai nostri confini, non si sa per quale motivo, ma cosi' è. Del resto nei primi anni le coppe certo non avevano l'appeal che mostrano adesso con tutti i soldi e l'interesse mediatico che vi gravita attorno. Nel finire degli anni Cinquanta rappresentavano un impiccio anche per ovvie ragioni logistiche. Poi l'egemonia milanese nella Coppa dei Campioni fece scattare la molla a Torino. La coppa “dalle grandi orecchie” per molti anni e diverse amarezze rappresentò una chimera per la squadra bianconera. Fino alla maledetta notte dell'Heysel. Certo ricordando con immenso piacere l'interminabile notte di Bilbao che agli occhi dei tifosi sembrò l'inizio di una nuova era. Non fu cosi' purtroppo, la semifinale di Coppa dei Campioni dell'anno successivo ci riportò tutti con i piedi per terra. Si dovette aspettare il 1984 affinchè un nostro capitano (Scirea) alzasse di nuovo un trofeo di importanza totale. Trapattoni vinse tutto quello che c'era da vincere ma purtroppo passarono dieci anni di delusioni prima di vedere Capitan Vialli alzare finalmente la Champions League senza troppe polemiche o peggio ancora senza lacrime! Si ci furono le due Coppe U.E.F.A. A dare lustro alla vecchia signora agli albori degli anni Novanta, ma è niente rispetto alle imprese dei Lippiani! Poi dopo aver toccato il tetto del mondo a Tokio nel 1996, soltanto delusioni cocenti;la notte “rubata” di Monaco, la finalke non giocata di Amsterdam con la netta rete in fuorigioco del Real mai troppo reclamizzata, fino ai rigoli crudeli di Manchester. E a quel paese la serie record consecutiva di gare giocate nelle coppe dal 1994 al 1999. Dalla gara contro il C.S.K.A. Di Sofia alla semifinale di C.L. Contro il Manchester UTD. (giusto per finire con una delusione).
Grandi imprese che pero' hanno portato a volte la beffa subito dopo. Memorabili battaglie vinte, alle quali è mancato successivamente il suggello per restare leggendarie. Anzi, leggendarie lo saranno sempre ma poi al turno successivo nel nostro racconto mancherà sempre quel pizzico di gioia per ricordarle ancora con più enfasi. Tutto questo non vuol dire che la Juventus in Europa non conti, anzi fino a farsopoli eravamo sul podio nel posto d'onore come rendimento totale, dietro soltanto al Real Madrid a testimoniare il grande rendimento avuto in questi anni. Ma sono i tonfi a far rumore più delle vittorie quando si parla di Juventus, sia in Italia, che sopratutto in Europa. Del resto qualche coppa in più ci poteva anche stare. E ci sarebbe stata se qualche allenatore avesse dato la priorità a certe competizioni, mi riferisco per esempio ad Ancelotti nel 2000 che antepose il campionato (che tutti ricordano comi fini') alla Coppa U.E.F.A., chiusa con una bruciante ed inopinata eliminazione (0 a 4 a Vigo contro il Celta). Sono queste come del resto quella dello scorso anno ( 1 a 4 contro il modesto seppur finalista Fhulam), le debacle che una grande dovrebbe evitare. Sconfitte ed eliminazioni casalinghe come nel caso del 1987/88 ad opera del Panathiniakos, oppure le estromissioni al primo turno della Coppa Campioni del 1974 e del 1978 ad opera di squadre certamente non al nostro livello;parlo della Dinamo Dresda e dei Rangers di Glasgow! Tutte le grandi almeno una volta hanno avuto queste Caporetto, per carità, ma dalla Juve in Europa il tifoso si aspetta sempre il massimo, visto che le delusioni purtroppo superano le tante gioie comunque viste nel corso degli anni. Poi ci sono anche certi incontri fratricidi con le compagini del nostro campionato. Erta tutto iniziato nel miglire dei modi con il Verona (1895) e Fiorentina (addirittura in finale di U.E.F.A. Nel 1990), ma poi il trend è cambiato contro il Cagliari (quarti di U.E.F.A.1994), Napoli U.E.F.A. 1989 quando ci elimino' sopratuttto l'arbitro sovietico in quel di Napoli), Parma (sempre U.E.F.A. ed addirittura finale 1995), fino alla terribile notte stregata di Manchester (la traversa di Conte trema ancora). Tanto per rendere ancora più amare certe delusioni nelle manifestazioni d'oltralpi! Abbiamo stabilito record, vinto gironi di C.L. al cardiopalma, espugnato tutti i campi dei top club europei (Barcellona,Madrid,Manchester,Monaco) ci manca per esempio Liverpool ma sono rari gli stadi dove almeno una volta non abbiamo vinto, a dimostrazione della forza bianconera nelle competizioni curate dal massimo organo europeo. Il tutto per dire che da ora in poi, dal prossimo anno visto come sono andate le cose nella Europa League, nel nostro nuovo stadio ( e non solo naturalmente), le cose devono cambiare! Si dovranno affrontare gli impegni europei con ugual impegno e forza psicologica come se fosse campionato;certo la forbice che divide i top club europei dai nostrani si è allargata per una serie di motivi che non sto qui ad elencare (sarebbero troppi), ma ciò non toglie che noi siamo la Juve e rappresentiamo e rappresenteremo il meglio del valore che esiste in Italia. Mai a tirarci indietro come qualche volta colpevolmente è stato fatto anche per volere dei vertici dirigenziali. Mai più si dovrà anteporre il Campionato all'Europa, riprendiamoci il valore che per cinque anni qualcuno ha cercato di rubarci! Riprendiamo il cammino che intrapresero due mister che rimarranno per sempre nei nostri cuori: Trapattoni e Lippi;senza dimenticare certamente Dino Zoff. Ecco chi sarà il prossimo allenatore a portarci di nuovo a quei fasti? Chiunque sarà avrà di diritto un posto nella leggenda bianconera, ed il nostro totale ed eterno ringraziamento. Capito Mister Del Neri?......
Sandro Crocioni |
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Con il pareggio di ieri sera si è conclusa la nostra avventura in Europa League: viene la voglia di gridare “a mai più !”.
Certo di notti bellissime le abbiamo passate e vissute:dalla mitica del Camp Nou alle batoste date al Real Madrid, dalla vittoria all'Old Trafford al doppio trionfo clamoroso sullAjax del 1997.