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| Scritto da Beniamina Callipari | |
| lunedì 11 aprile 2011 | |
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Juventus-Genoa 3-2 A fatica portiamo a casa tre punti d’oro Incredibile, ma vero! Per la prima volta in quest’annata, per ora da dimenticare, infiliamo il terzo risultato utile consecutivo; pur arrancando e faticando più del dovuto, riusciamo a centrare contro i grifoni una vittoria quanto mai importante. La zona Champions è ancora lì e noi ci stiamo girando intorno e, sebbene la concorrenza sia più che mai agguerrita, dobbiamo dare il tutto per tutto pur di raggiungere l’ultimo obiettivo che ormai ci rimane. Si parte con una formazione dichiaratamente offensiva, un 4-3-3, col tridente Pepe, Krasic e Matri a tentare di affondare la difesa genoana. Del Piero si accomoda in panchina e il coro unanime è : che peccato!!! Ma confidiamo negli uomini mandati in campo da Del Neri. Le illusioni durano poco, bastano sette minuti per prendere gol e ricordarci che la nostra difesa è tutto fuorché titanica, complice una deviazione di Bonucci, Storari nulla può, e il Genoa firma l’uno a zero. Si mette tutto in salita, come al solito, ma cerchiamo comunque di non abbassare la guardia, avanzando in area rossoblu, ma di fatto concretizzando poco. Teniamo palla, ma non vediamo la porta! I genoani si attivano col contropiede, ma fortunatamente per noi, sono poco precisi sotto rete. Noi continuiamo a pressare, ma tutto ciò che riusciamo ad ottenere sono numerosi corner, dei quali uno per poco non si trasforma in gol: Krasic dalla bandierina e Bonucci di testa sfiora la rete, mancata solo per un prodigio di Eduardo. Sul finale del primo tempo è Pepe a provarci ancora di testa, sempre su corner del biondo Milos, ma la porta genoana rimane stregata. Del Neri dovrà davvero mettercela tutta pur di recuperare una partita assolutamente da non perdere, confidiamo che nella pausa le idee possano decisamente schiarirsi. Comincia la ripresa e riappaiono i fantasmi: Storari deve subito neutralizzare un tiro di Antonelli, ma fortunatamente abbiamo un impeto di orgoglio. Pepe è in giornata di grazia, il suo destro viene deviato di poco sopra la traversa da Eduardo. Il pari è nell’aria! Di lì a poco Aquilani crossa per lo stesso Pepe, la sua potente inzuccata, complice una deviazione di Rossi, finisce in rete. E’ l’ 1 a1, ma non è finita ancora, passano pochi minuti e il Genoa passa di nuovo in vantaggio, scambio tra Antonelli e Floro Flores, quest’ultimo dal limite dell’area infila irrimediabilmente in rete. Tutto da rifare! Il tecnico bianconero avverte finalmente l’esigenza di cambiare qualcosa, dato che così non si può andare avanti, non riusciamo a non subire gol, distruggendo in un attimo tutto quello che costruiamo, e questo è molto grave per una squadra come la Juventus! Dunque dentro Toni e Sorensen, e fuori Melo e Motta, sicuramente ininfluenti. La mossa pare rivelarsi subito azzeccata! E’ proprio Toni a fornire subito a Matri la palla giusta in area, quest’ultimo non può far altro che controllare e deviare in rete. E’ il 2 a 2, riusciamo ad acciuffare il pareggio, ma non può bastare! Ora la gara si fa più vivace da una parte e dall’altra: ancora Toni sfiora il gol sugli sviluppi di un corner, mentre dal canto suo il Genoa lambisce il palo con Palacio. E’ Pepe a mettersi di nuovo in evidenza per la Juve, da un ottimo inserimento emerge però un tiro troppo centrale. Nel frattempo Del Neri decide inspiegabilmente di sostituirlo con Martinez! Non ci sembra una mossa alquanto giusta! A circa 7 minuti dalla fine, per il rotto della cuffia, acciuffiamo una vittoria decisamente sofferta: Toni è rapidissimo sul suo marcatore e sfruttando un lancio dalla trequarti sigla d’esterno il 3 a 2 per la Juventus. Non facciamo in tempo ad esultare che Floro Flores sfiora il 3 a 3, c’è ancora tempo per Toni che potrebbe realizzare la sua personale doppietta, ma il suo tiro va fuori, 3 a 2 per i bianconeri il risultato finale, rocambolesco ed insperato, per come si erano messe le cose inizialmente, ma fondamentale per una rincorsa alla Champions sempre più difficile, ma non impossibile! Forza Juve sempre e comunque! Beniamina Callipari |
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bandierina e Bonucci di testa sfiora la rete, mancata solo per un prodigio di Eduardo. Sul finale del primo tempo è Pepe a provarci ancora di testa, sempre su corner del biondo Milos, ma la porta genoana rimane stregata. 