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| Scritto da Sandro Crocioni | |
| lunedì 24 ottobre 2011 | |
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Poi i primi risultati hanno fatto disperdere il mio pensiero.
Non è una critica questa, ma un commento ad una realtà che ci potrebbe causare qualche problema in questo scorcio di campionato. Non si gioca con una punta se le due ali non hanno la forza e la classe di saltare l’uomo. Il modulo con Vucinic unico perno centrale è buono se si giocasse sempre con un centrocampo a tre così Marchisio e Vidal avrebbero tempi e modi di trovare la stoccata decisiva. Abbiamo in rosa cinque esterni ma nessuno,dico nessuno ha la qualità per proporsi in modo decisivo nell’uno contro uno. La Juve gioca anche bene a tratti, palla sempre a terra, nessun rinvio a caso,totale sfruttamento del rettangolo di gioco, ma poche conclusioni a rete. Conte ha portato oltre all’entusiasmo anche un nuovo modo di giocare ed imporre all’avversario il proprio gioco, ma ora è giunta l’ora di tornare al centrocampo a tre e con due punte. Toglierne una anche quando si è in vantaggio porta seri rischi ad una difesa come la nostra che non dovrebbe vivere di barricate. Con questo Chiellini che fa acqua da tutte le parti, è impensabile pensare a difendersi.
Non si inventa nulla nel calcio:quando c’è un giocatore in netta difficoltà lo si deve cambiare, Pepe per almeno una mezzora finale avrebbe per esempio retto botta giocando da terzino sinistro al posto del difensore toscano, giunto oramai alla piena confusione psichica/tattica. Non si inventa nulla nel calcio dicendo che è la qualità a spostare l’ago della bilancia in un campionato ,non sono certo i moduli a farti vincere alla lunga. Bene ha fatto Conte a proporre questo nuovo modulo, ma ora sarà bene che rifletta sulle caratteristiche della propria rosa. Nonché su certe scelte di mercato che ancora oggi (e siamo oramai a fine ottobre) che ancora sono un’incognita per tutti; Elia ne è l’esempio principale. Non si inventa nulla nel calcio e Conte deve capire che Krasic al momento non deve essere gettato nella mischia;troppa confusione c’è in lui specie quando gioca si gioca in casa e tutti gli occhi si puntano su di lui. Non ci deve stupire il mister, ma farci tornare soltanto nei posti che competono alla Juve. Il resto sono numeri o tattiche non consone per questi uomini. Ci pensi bene, sfruttiamo il potenziale offensivo e i risultati ritorneranno ad essere ottimi. Non che la situazione sia penosa, anzi, ma aver avuto almeno due punti in più dopo queste sette giornate, avrebbe dato una certa tranquillità all’ambiente prima del tour de force che ci aspetta fino alla prossima pausa per le nazionali. Il nuovo mister e il nuovo stadio hanno generato moltissimo entusiasmo, non roviniamo tutto chiudendo gli occhi;nel calcio non si inventa nulla, chi ha i campioni li faccia giocare sempre ed ovunque, non conta il modulo ma i giocatori e non soltanto per un modo di dire!
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Ma gli ultimi due pareggi hanno rimesso in moto quelle parole.
Sabato sera Conte ha sbagliato a togliere il montenegrino e non inserire o Del Piero o Quagliarella;avrebbero tenuto palla e cercato di far male ad un avversario che si portava avanti con quasi tutti gli uomini.
