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Milan Juve, il calcio in secondo piano
Che Milan Juve fosse un partita delicata lo si sapeva fin dall’inizio, che diventasse un ring dentro e fuori dal campo nessuno se lo aspettava.
La partita è stata bella, vibrante, maschia, giocata a gran ritmo; un’ora di dominio milanista, mezz’ora di dominio bianconero. Con un gol per parte, il risultato di pareggio sarebbe sembrato quello più giusto, se nel mezzo non ci fossero stati episodi che hanno esacerbato gli animi e fatto gridare al complotto al grido di “gara falsata”.
Inutile commentare gli episodi a tutti oramai chiari: gol del Milan del 2 a 0 valido, mancata espulsione di Mexes ad inizio ripresa, annullato gol valido a Matri e mancata espulsione di Muntari per ripetuti pugni al corpo e al volto di Lichtsteiner. Gli episodi di Mexes e Muntari saranno comunque oggetto di prova televisiva perché avvenuti a palla lontana. Per questo motivo, cari amici milanisti, inutile e pretestuoso evocare la prova televisiva su Pirlo perché le presunte gomitate contro Van Bommel sono avvenute con Pirlo in possesso di palla e quindi già giudicate dall’arbitro in campo come non sanzionabili. Ricordo infatti ai numerosi giornalisti di carta stampata di indiscussa fede (e portafoglio) milanista che subito hanno innondato giornali e televisioni di richieste di applicazione della prova televisiva nei confronti anche di Pirlo, che tale prova è applicabile solo per gli episodi a palla lontana che possono essere sfuggiti al controllo dell’arbitro. Su Pirlo dunque la prova televisiva non è applicabile. Punto. Se viceversa il Giudice sportivo decidesse di applicarla commetterebbe un gravissimo errore e sarebbe, questo si, solo frutto della pressione mediatica. Una sorta di compensazione bis, già applicata in campo da Tagliavento (e dal suo assistente) quando, informati del clamoroso errore del primo tempo ai danni de Milan, hanno equilibrato le cose raddoppiando gli errori a danno bianconero.
La tensione la capisco, il nervosismo di Galliani no. Che ci sarà dietro tanto nervosismo non lo so, certo una Juve così forte e vincente a soli 5 anni dagli episodi del 2006, a qualcuno può dare fastidio, eccome!!!
Ridicole e ipocrite poi le critiche a Buffon, che non ha fatto altro che manifestare con la massima sincerità quello che ogni giocatore di calcio professionista fa. A memoria d’uomo non si ricorda giocatore che in una partita della massima importanza e con il risultato ancora in bilico, aiutasse l’arbitro a prendere una decisione a danno della propria squadra. Che le critiche vengano poi dall’ambiente milanista, lo trovo a dir poco irritante e grottesco: per caso Seedorf durante Bologna Milan ha forse confessato all’arbitro di aver toccato la palla con le mani? Per caso Ibra durante Bologna Milan ha forse confessato all’arbitro di essersi buttato prima del contatto con il difensore del Bologna?
Forti e antipatici, ecco, sto ritrovando la mia vera Juve. Mi manca solo il sorriso dell’Avvocato che in queste situazioni trovava sempre il modo di sdrammatizzare in maniera meravigiosamente irritante, per gli altri…
Michele Ruggiero
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