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BOLOGNA - JUVENTUS 1-1
ALTRO INUTILE PAREGGIO: RIDATEMI LIPPI!!!
Come ampiamente prevedibile la Juventus strappa il solito pronosticato pareggino in quel di Bologna, "impresa" che con tutta probabilità sancisce la fine della corsa scudetto dei bianconeri.
La pareggite degli imbattuti bianconeri ormai non fa più notizia, tanto da risultare assai arduo commentare un risultato ormai scontato; resta soltanto da descriverne il modo, se ottenuto rimontando o da rimontati.
Questa volta per mantenere l'imbattibilità i bianconeri hanno dovuto rincorrere i felsinei e ci sono riusciti grazie alla rete dell'inutile Vucinic, uno che a Roma veniva cercato ed inseguito con il bastone dai tifosi. Senza arrivare a certi eccessi, è certo che quella di Vucinic è una scommessa persa da Conte, il quale non manca occasione per cercare di rilanciare il montenegrino che, nei suoi schemi, appare dall'inizio come un giocatore insostituibile. Fatto sta che quando Vucinic è partito titolare sono state rarissime le partite vittoriose, e questo è un dato di fatto.
Non è invece colpa di Conte aver a disposizione il bel Borriello, altro indecifrabile colpo messo a segno da quella vecchia volpe di Marotta, altro giocatore che per vederlo uscire sudato dal campo occorrerebbe prima passarlo nel forno; in compenso la sua bella frangetta sempre intatta fa bella figura di sè.
In più ci si dovrà inventare completamente la difesa per la prossima difficilissima trasferta di Genova (cui seguirà l'altrettanto non facile uscita di Firenze), causa l'espulsione rimediata da Bonucci, che va ad aggiungersi agli infortuni di Chiellini e Barzagli. Il giovane Sorensen sarebbe stato dunque una valida e necessaria alternativa, peccato che sia uno dei tanti prestiti destinato al non ritorno.
Intanto mentre i tifosi juventini devono sorbirsi un attacco asfittico, in cadetteria Immobile continua a fare sfracelli (con i dovuti paragoni, chiaramente) ed è già stato girato al Genoa.
Anche la gestione di Del Piero appare assai discutibile. Il capitano, ormai agli ultimi mesi di permanenza juventina, sarebbe potuto tornare utile giocando dall'inizio e magari per un'oretta a questo punto della stagione, riversando sul campo la sua rabbia e riuscendo anche a far rifiatare qualche compagno.
La squadra pare ormai prosciugata nel fisico a causa del dispendioso (e sterile) gioco voluto da Conte, il quale, sia ben chiaro, ha portato la sua juventinità nello spogliatoio, è riuscito a costruire un gruppo, ha inculcato una certa mentalità vincente che finora ha permesso alla squadra di non soccombere mai, ma non è ancora riuscito a spezzare del tutto quell'atmosfera provinciale che fa sì che la squadra sia grande con i grandi e debole con i deboli.
La Juventus o è la Juventus o non lo è, dunque o si è vincenti o non lo si è. Arrivare secondi (forse) ed imbattuti non serve a nulla.
Il paragone con la Juve lippiana che vinceva o perdeva e non pareggiava quasi mai è troppo forte e sapere che il Marcello è ancora senza un contratto non fa che aumentarne il rimpianto: ridatemi Lippi!!!!
Alberto Rossetto, da sempre e per sempre juventino
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