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Bianconerionline - Forum  


- 2006/08/26 01:26 Serie A subito, la restituzione dello scudetto 2005-2006, blocco dei
campionati. La Juventus passa all' attacco su tutta la linea e nel
ricorso al Tar del Lazio avanza anche domanda di risarcimento danni
alla Federcalcio: 70 milioni di euro nel caso in cui la squadra venga
riammessa in serie A, addirittura 130 qualora permanga la
retrocessione decisa dalla giustizia sportiva. Intanto, secondo la
Juventus, la giustizia amministrativa dovrebbe sospendere per motivi
di urgenza le sanzioni, provocando il blocco dei campionati. La Figc
calcio, sorpresa dalle accuse della Juve, reagisce.

I motivi del ricorso - La battaglia legale del club di corso Galileo
Ferraris, dunque, entra nel vivo. Nel ricorso si contestano anche le
modalità di composizione del tribunale sportivo, presieduto da Cesare
Ruperto: infatti è stato formato ad hoc dopo la formulazione delle
accuse, e questo, secondo alcune interpretazioni dello staff
difensivo bianconero, è in contrasto con quanto dice la Costituzione
sul principio del giudice naturale. Nella seconda parte si passa
addirittura al contrattacco, fino a chiedere i danni alla
Federazione. Una mossa non campata in aria, perché la società si
vuole tenere aperta la porta della Corte di giustizia europea (la
stessa alla quale si rivolse il giocatore Bosman): denunciando un
danno rilevante al proprio patrimonio di società quotata in Borsa,
potrebbe vedere annullate le sanzioni comminate dalla giustizia
italiana.

Cobolli Gigli - Il presidente della Juve, Giovanni Cobolli Gigli,
definisce le richieste contenute nel lungo ricorso al Tar "legittime
e ovvie", richiamandosi alla sproporzione tra le proprie sanzioni e
quelle subite dagli altri club coinvolti in Calciopoli.
Una "sperequazione evidentissima", fa notare Cobolli, convinto che
alla fine riuscirà a spuntarla. Ad alimentare l'ottimismo del club,
oltre alle motivazioni della sentenza d'appello, è giunta anche la
decisione del Tar sui ricorsi di Antonio Giraudo e Luciano Moggi.
Elementi di cui il ricorso si fa forte, perché "se il Tar è stato
competente con loro - spiega Cobolli dopo essersi consultato con i
legali del club - a maggior ragione lo deve essere con la Juventus,
la cui questione penso sia di portata ben maggiore rispetto all'
altra".

Reazione Figc - La Federazione non ha accolto per nulla benevolmente
l'azione della Juve. Il commissario straordinario Guido Rossi e il
presidente del Coni Gianni Petrucci, con un pool di legali del
comitato olimpico e quello della federcalcio hanno studiato le carte
Juve e deciso una linea comune. Che in soldoni è questa: sarà chiesta
ai bianconeri un risarcimento per il danno economico e di immagine
arrecato al campionato di calcio e a tutto lo sport. E in questo caso
la richiesta non sarebbe al Tar, ma a più alte istanze della
giustizia ordinaria: forse addirittura alla corte europea di
Strasburgo. Le nuove carte Juve saranno trasferite d'ufficio nei
prossimi giorni al procuratore Figc, Stefano Palazzi, per un
eventuale deferimento: la Federcalcio appena ieri aveva promesso alla
Fifa nuove sanzioni ai bianconeri in caso di violazione della
clausola compromissoria.

Tar Lazio - Il presidente del Tar del Lazio, Pasquale De Lise, ha
parlato della possibilità di una udienza straordinaria prima del 6
settembre: una "finestra" che potrebbe consentire la discussione del
caso con una settimana di anticipo rispetto a quanto previsto in un
primo tempo. A guardare resta anche la Fifa che, informata del
ricorso bianconero, ha deciso di rimandare le proprie decisioni. Per
il momento, infatti, la Federazione internazionale ha ribadito
l'intenzione di non aprire nessuna procedura nei confronti del calcio
italiano. Ma la battaglia legale tra i bianconeri e i vertici del
calcio è soltanto agli inizi.
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