La sportività di Marchionni Il "dolce" rimpianto di Paro (Tuttosport)
domenica 10 settembre 2006

STILE JUVE
La sportività di Marchionni Il "dolce" rimpianto di Paro

RIMINI. La rifondazione bianconera parte dai fondamentali: via l’arroganza, in tribuna e sul campo, spazio alla lealtà e ai buoni sentimenti. Salvo poi chiedersi dove sia finita la grinta epocale. Quella che ti consente di vincere le battaglie campali. Magari su un prato verde di serie B dove invece impari la lezione, più che impartirla. Marco Marchionni, comunque, il suo lo fa. Eccome. Nel senso che si dimostra campione di sportività. Siamo nel primo tempo, c’è rimpallo vicino alla panchina; il guardalinee assegna la rimessa ai padroni di casa, mentre l’arbitro capovolge tutto e consegna la palla alla Juve. Ovvie le proteste dei ragazzi biancorossi, che non ci stanno. A quel punto, allora, Marchionni dice con insistenza: « L’ho toccata io, l’ho toccata io » . Ma il direttore di gara non capisce. Allora, il vice capitano Alessandro Birindelli batte la rimessa fuori e restituisce palla. Applausi. Chapeau.

In tema di buoni sentimenti, Matteo Paro, goleador di giornata, ride e si dispiace al tempo stesso: « Una rete che ho sognato di realizzare sin da bambino. Peccato che l’emozione è un tantino mitigata dal loro pareggio. Proprio non ci voleva. Alla fine, però, ci può aiutare a crescere, ad aumentare la determinazione. Sì, dobbiamo acquisire autoconvinzione » . Già.

E.E.