Scritto da Massimo Battistoni   
giovedė 22 marzo 2007

Le idee contano più dei soldi

Gianluca VialliDopo il consiglio d’Amminstrazione e la relativa ricapitalizzazione da parte della Famiglia Agnelli, alla Juventus si respira un aria più dolce rispetto a quella che si poteva respirare prima di questo evento.

I soldi nel calcio come nella vita purtroppo fanno la differenza e quindi più ce ne sono e meglio è.
Però ci sono delle cose che contano di più e queste sono le IDEE.

Senza queste puoi essere un moratti qualunque, ma poi per 17 anni guardi gli altri vincere e se non era Calciopoli ancora erano li a guardare.

Vado addietro e porto degli esempi perché spiegano meglio di tutti il mio pensiero.

La Triade appena arrivò comprò Deschamps (infortunato per 5 mesi) Paulo Sousa (un quasi sconosciuto a parametro zero) e un buonissimo difensore di nome Ciro Ferrara.
Vincemmo il campionato con un Vialli che voleva andare via dalla juve perché era depresso, con un Ravanelli che era un bravo operaio e un Del Piero che si parlava tanto bene ma niente più.
OVVERO NESSUN CAMPIONE ACCLAMATO

Nel secondo anno della Triade, per intendersi l’anno della Coppa dei Campioni, l’unico acquisto degno di nota fu  il 38enne Pietro Wierchovood che a Roma fece una gran finale.
Oltre allo zar, protagonista di quella sera fu un certo Torricelli, comprato dalla Carratese qualche anno prima ad un prezzo dal ridere.
OVVERO NESSUN CAMPIONE ACCLAMATO

Nel 3° anno della Triade (per intendersi quello della coppa intercontinentale, del 6-1 al milan e della finale persa con il borussia), arrivarono a Torino un Montero dall’Atalanta giovane e cattivello, un Iuliano dalla Salernitana, un buonissimo Boksic che alla Lazio diedero via dalla disperazione perché non segnava mai, un certo Vieri di appena 21 anni e un giocoliere di nome Zidane dal Bordeaux pagato 7 MILIARDI.
OVVERO NESSUN CAMPIONE ACCLAMATO

L’anno dopo (quando iuliano fece fallo di ostruzione su Ronaldo) la juventus vendette Vieri per un bravo attaccante dall’atalanta di nome Inzaghi e comprò dal milan GRATIS una mela marcia di nome Davids.
OVVERO NESSUN CAMPIONE ACCLAMATO

Veniamo ai giorni più recenti e cioè al ritorno di Lippi.
L’anno del 5 maggio si vendette Zidane alla cifra record di 150 miliardi + Indaghi per Buffon, Thuram e Nedved.

Questo fu IL PRIMO ANNO che si comprarono CAMPIONI AFFERMATI ma solo perché appunto si sacrificò l’allora giocatore più forte del mondo e cioè Zidane.

Arrivando agli ultimi due anni della triade, si deve ricordare un certo Cannavaro (giocatore finito) in cambio dell’insostituibile Carini e un Ibrahimovic pagato 18 milioni di euro facendo cassa con i Miccoli e Maresca.

Tutto questo per dire che non servono tanti soldi per comprare questi giocatori ma servono persone che sappiano vedere lungo.
Certamente il Ronaldinho di ora non lo puoi comprare, ma quello del Pari s.germani SI.
L’ibrahimovic di ora non lo puoi comprare, ma quello di due anni fa dell’ajax si.
Il Kakà di ora non lo puoi comprare, ma quello che giocava in brasile a 10 milioni di euro SI.

Insomma, PER FORTUNA nel calcio come nella vita la cosa più importante è avere idee buone.

Se associate ai soldi meglio ancora. Ma senza i miliardi si vive lo stesso, mentre senza idee si fallisce.