|
La Juventus affonda in Sardegna, adesso Ferrara rischia
Arriva la terza sconfitta in campionato per gli uomini di Ferrara. Dopo quelle con Palermo e Napoli, questo 2 a 0 secco contro il Cagliari inguaia Ciro che si aspettava legittimamente tutt'altra risposta da parte della squadra dopo la brutta sconfitta rimediata in Francia con il Bordeaux in Champions. Anche se il mister cerca ancora di gettar acqua sul fuoco, vedendo una buona prova che assolutamente non c'e' stata da parte dei bianconeri, la situazione adesso si fa' al quanto delicata e pericolosa.
Dopo la batosta rimediata in Champions il tecnico napoletano aveva fatto notare a chi voleva crocifiggerlo che la Juve nonostante tutto era seconda in classifica a 5 punti dall'intercettatrice con uno scontro diretto da giocare a breve che poteva ulteriormente accorciare la classifica, e con 2 risultati utili su 3 contro il Bayern per approdare agli ottavi di coppa campioni. Le cose adesso però sono parzialmente cambiate. I punti di ritardo da quelli là sono aumentati e diventati 8 e se lo scontro ( non più diretto visto che si e' intromesso il Milan che ha scavalcato i bianconeri andando a vincere a Catania tra l'altro con un sorprendente Huntelaar ) potrebbe oltre a dichiarare chiuso il campionato, mettere un ulteriore pressione sulla sfida coi bavaresi. Un risultato negativo con i tedeschi infatti a quel punto significherebbe stagione completamente finita e fallimentare. Con un Cannavaro, un Felipe Melo e un Diego in più, la Juve ha a questo punto della stagione gli stessi punti che aveva un anno fa, non mi sembra quindi tanto giustificato l'ottimismo di Ferrara.
Purtroppo Ciro non riesce ancora a trasmettere alla squadra le sue idee, prova e riprova moduli cambiando gli interpreti a volte per esigenze sue, altre volte per esigenze di infermeria. Ferrara ha poca esperienza e commette degli errori, ma solo sbagliando riuscirà a migliorare se si vuole aver pazienza. Io personalmente sono sempre per la costruzione mai per la distruzione, non ero d’accordo col cacciare MR. gentelman Ranieri, e non allontanerei Ferrara. D’altronde anche Leonardo l'altro giovane mister emergente ha gia passato questo momento prima di Ciro, la fiducia incondizionata da parte della società e' stata fondamentale per la sua crescita, e i frutti si stanno raccogliendo adesso.
Torniamo alla partita di ieri con il Cagliari. Ferrara cambia di nuovo, e presenta una Juve con un inedito 4-4-2 con la novità di Molinaro preferito a De Ceglie per sostituire Grosso. Centrocampo con Camoranesi, Poulsen, Sissoko e Marchisio, e Diego molto avanzato quasi ad affiancare Amauri in attacco.
Diego però come al solito e' costretto ad indietreggiare per stare nel vivo dell'azione e allora Amauri rimane troppo isolato in attacco, con il risultato che la Juve non riesce mai a portare pericoli alla porta del Cagliari. Gli uomini di Allegri invece stanno in campo molto bene, e quando possono azzardano un assalto dalle parti di Buffon. Alla mezz'ora di gara arriva la frustata per la Juve, un calcio di punizione per il Cagliari da lontanissimo, Biondini appoggia per Nené che non viene contrastato da nessun bianconero quando prepara un missile che si va ad infilare proprio nell'angolino alto alla sinistra di Buffon che era leggermente fuori dai pali,aspettandosi forse un cross in area da parte del brasiliano. Cagliari in vantaggio, e Juve costretta ad inseguire. La reazione bianconera però e' rimandata nella ripresa, perche nei 15 minuti che restano del primo tempo non succede niente. Il secondo tempo si apre con la Juve subito in attacco, ma i bianconeri fanno sempre molta fatica per riuscire ad impensierire gli isolani. Allora Ferrara decide di lanciare nella mischia anche Del Piero che entra al posto di Marchisio, non ancora al meglio della forma. Il capitano appena entrato potrebbe pareggiare con una punizione maligna dalla sinistra ma Marchetti e attento e ci mette una pezza. Amauri va in gol di testa in tuffo su cross di Caceres, ma l'arbitro su segnalazione del guardalinee annulla per fuorigioco. Poco dopo l'episodio che più fa arrabbiare Ferrara, scontro in area tra Amauri e il difensore Pisano, con quest'ultimo che atterra lo juventino, sarebbe rigore netto ma l'arbitro non e' d’accordo e ammonisce Amauri per protesta. Per la cronaca il rigore sarà accordato puntualmente poco dopo a San Siro in un'altra partita, permettendo la prima vera fuga della stagione alla seconda squadra di Milano, ma questa e' un altra storia. Ferrara allora cerca di pescare il jolly inserendo il folletto Giovinco, che entra per un deludentissimo Molinaro. E' un assedio bianconero ormai alla ricerca del pareggio. Ma a 2 minuti dal termine arriva la beffa finale, contropiede micidiale dei cagliaritani, e bravissimo Matri subentrato proprio a Nené autore del primo gol, che dopo aver superato Cannavaro infila Buffon in uscita con un preciso rasoterra che passa tra le gambe di Gigi. Cala la notte così per Ciro Ferrara e la sua Juve ed e' crisi.
Dino Millico
|