Scritto da Dino Millico   
marted́ 09 febbraio 2010
 

Andate tutti via!

Magari il campionato di serie A fosse come la Champions, dove quando perdi vieni eliminato saluti tutti te ne vai, e arrivederci a l'anno prossimo. Ci risparmieremmo altre figuracce e altri spettacoli orrendi che non eravamo abituati ad assistere. Invece no! Il campionato e' spietato le gare sono 38 e allora ci toccherà ancora penare per portare a termine questa stagione pietosa. E' difficile a memoria trovare una Juve più brutta di questa, almeno a me viene molto difficile. Io non sono un esperto, non mi divincolo bene tra i processo del lunedì e l'appello del martedì. Non me ne intendo di gestioni tecnico - societarie, non so se sia più colpa della società o dei giocatori e del mister. Io sono un tifoso che ama questa maglia, questo nome e la sua storia, e da tifoso mi viene da dire solo una cosa " ANDATEVENE TUTTI". Se quando arrivano i successi i meriti non vanno solo all'allenatore e alla squadra  ma a tutta la società, allora questo e' un fallimento che riguarda tutti. Per questo io mi aspetto che come ha pagato Ferrara, lo facciano anche  Blanc e Alessio Secco e si dimettano dal loro incarico.

Chi segue le partite della Juve sa' di cosa sto parlando, chi la vede giocare lo sa'. Questa banda non ha niente che somiglia ad una squadra di calcio. Questa e' una stagione da cancellare prima possibile. Non arriveremo terzi ne tantomeno quarti, perché chi ci sta davanti e anche ci sta dietro in classifica gioca a calcio noi invece no. Tirare su il morale di questi ragazzi a questo punto e' impossibile. Trovarsi in questa situazione con le ambizioni e i traguardi che ci si era posti ad inizio stagione e' una mazzata terribile. E può sembrare follia, ma forse proprio loro sono quelli che hanno meno colpa di tutti. E' vero, molti non stanno rendendo al massimo delle loro possibilità. Ma se abbiamo avuto circa 50 infortuni in soli 6 mesi, se sono stati comprati dei giocatori con determinate caratteristiche per poi adeguarli a dei ruoli che non hanno mai svolto. Se sono stati sbagliati degli acquisti. Se si sceglie di puntare su un allenatore giovane, e poi non gli si da' fiducia. Se ci facciamo prestare un ragazzo dal Barcellona, quando poi diamo via i nostri ( Ariaudo, Masiello, Criscito ). E poi non e' colpa di Amauri se i cross non arrivano. E' colpa di chi ha dato via Marchionni che li faceva. Non e' colpa di Cannavaro se non e' quello di tre anni fa, e' colpa di chi lo ha preso sapendo che non era più quello. Ma queste sono osservazioni da tifoso, gli intrallazzi che ci stanno la su' a Torino da un po' di tempo a questa parte mi e' difficile capire e cosa sia veramente successo da calciopoli in poi forse non lo capirò mai.
Meglio raccontare quello che ho visto sabato, e onestamente non e' stato un bel vedere.

Zaccheroni dopo 10 giorni di lavoro con la squadra ha provato ad imprimergli il proprio marchio, la sua cara difesa a tre. Il risultato e' stato pessimo. La Juve non ha prodotto 1 solo tiro degno di nota contro la porta del Livorno in 90 minuti. Lo so che può sembrare esagerato ma e' cosi, con il Livorno ( squadra di bassa classifica ) meritavamo ancora una volta di perdere. Quindi secondo pareggio per 1 a 1 per il nuovo mister dopo quello casalingo con la Lazio ( altra squadra che lotta per non retrocedere ). Una differenza però c'e' stata, contro la Lazio siamo stati raggiunti per l'ennesima volta in questa stagione, mentre contro il Livorno abbiamo pareggiato in rimonta per la prima volta. Che nessuno si illuda però non e' tornato di botto la Juve orgogliosa che riacciuffava le gare quando sembravano ormai perse, sabato e' stato solo un caso.

Il primo pericolo per la Juve arriva già dopo solo 4 minuti, su una buona giocata di Vitale che conquista un calcio d'angolo. Pochi minuti dopo e' Pulzetti a sfiorare il gol con un bel tiro a rientrare che esce di poco fuori. Poi per qualche minuto si intasa il centrocampo perché nessuna delle due squadre riesce a prendere le redini della gara in mano. Al 20° Felipe Melo particolarmente nervoso si fa' ammonire per un intervento su Lucarelli. Al 25° Legrottaglie ci prova di testa su un calcio di punizione di Diego, ma il barese e' in fuori gioco. Qualche minuto dopo passa in vantaggio il Livorno. Bella giocata di Vitale sulla sinistra che mette al centro un bel pallone che il piccolo Filippini riesce a deviare in rete di testa beffando tutti i difensori bianconeri.

Dopo una punizione lenta di Del piero dal limite che va' dritta tra le mani del portiere livornese, gli amaranto sfiorano il raddoppio con Bellucci che sgancia una bomba che finisce di non molto alla sinistra della porta difesa da Buffon. Il pareggio della Juventus arriva su un calcio di punizione ben battuto da Diego che pesca di nuovo Legrottaglie questa volta in posizione regolare che insacca con un bel colpo di testa.

Il 3-4-1-2  di Zac che a volte sembra più un 3-4-2-1 ( perche spesso sia Del Piero che Diego indietreggiano tantissimo alla ricerca del pallone, lasciando Amauri molto isolato là davanti ) non sembra funzionare bene. Grosso e Caceres non riescono mai ad arrivare al cross, e in compenso fanno tantissima fatica a rientrare per aiutare i tre di difesa. Amauri quindi e' ancora costretto a giocare spalle alla porta, mentre Del Piero non riesce mai a rendersi pericoloso.

Il secondo tempo si apre con Cannavaro che e' costretto a lasciare il campo per un guaio muscolare, al suo posto si rivede Zebina. Diego sembra essere uscito dagli spogliatoi con un altro spirito e cerca di dare la sveglia. Al minuto 58 proprio il fantasista brasiliano affonda sulla sinistra e mette in mezzo una bella palla dove tutti pero' arrivano in ritardo, la palla poi finisce a Caceres che la perde malamente. Al 70° Pulzetti salta Caceres e crossa la palla per Filippini che sfiora una storica doppietta. Zac cambia Grosso con De ceglie sperando che il giovane bianconero riesca a dare piu spinta sulla fascia e qualche cross in piu. Ma dopo un po' la Juve rimane in dieci. Melo fa ostruzione su un giocatore del Livorno, arriva il secondo giallo e quindi il rosso, anche se in questa occasione l'arbitro e' sembrato troppo severo. C'e' tempo poi per un esordio nella Juve, e' la volta del giovanissimo Giandonato 18 anni, che da' il cambio a capitan Del Piero. A 2 minuti dalla fine Buffon deve impegnarsi per andare a deviare un tiro di Moro indirizzato a fin di palo. Nei 5 minuti di recupero ci provano prima Marchini per il Livorno poi De ceglie per la Juve a conquistare i tre punti, ma niente da fare e' pari 1 a 1.

                                              Dino Millico