| Scritto da Andrea Ranaldo | |
| mercoledì 17 febbraio 2010 | |
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L’impressione, però, è che la partita coi rossoblu possa segnare la svolta, non tanto dal punto di vista del gioco, inevitabilmente ancora da rodare, quanto soprattutto dal punto di vista caratteriale. Subire l’ennesimo gol nei primi minuti non è certo un toccasana per una squadra gravemente insalubre; prendere il gol del pareggio, dopo una splendida rimonta, su paperona del portiere ad un solo minuto dalla rete del vantaggio, può letteralmente tagliare le gambe. E, ne sono sicuro, in altre occasioni sarebbe stato così. Ecco perché, nonostante il Napoli continui ad esprimere un gioco nettamente superiore, comincio ad essere molto più ottimista. Perché quel 3-2, trovato sì con un pizzico di fortuna, ma comunque cercato, può essere lo spartiacque di una stagione a dir poco disastrosa. E non è un dettaglio il fatto che a regalare i 3 punti siano stati proprio gli attaccanti, criticati aspramente, e con cognizione di causa, nelle ultime uscite. Amauri ha confermato i dubbi espressi nelle scorse settimane: non è una punta da rombo di centrocampo, ma con un gioco che prevede anche l’uso delle fasce laterali, forte di un’elevazione impressionante può essere micidiale sui traversoni da fondo campo. Specie se sono tesi e precisi come quello di Martin Caceres, di mestiere centrale di difesa, reinventato con successo esterno di spinta. L’eroe della giornata è stato però, come spesso accade, Alex Del Piero. Il capitano, a fronte di 35 primavere, e 445 presenze in campionato (battuto il record di Boniperti), ha confermato una volta di più la sua classe immensa. Il duetto con Diego per il 2-1 è un’autentica gioia per gli occhi, e riassume con un gesto tecnico straordinario le emozioni che questo sport riesce a regalare.
E’ un peccato che Gasperini, nella conferenza stampa post-partita, abbia cercato di macchiare con parole deplorevoli un uomo come Del Piero. La concessione del rigore dipende esclusivamente dall’arbitro, visto che il contatto tra Papastatopulos e il capitano bianconero è nettissimo. E’ altrettanto vero che è avvenuto fuori area, ma che colpe può averne il nostro Alex?
Andrea Ranaldo |