| Scritto da Alberto Rossetto | |
| luned́ 21 febbraio 2011 | |
|
PARLANO E BASTA
Dopo la batosta di Lecce pare si preannunci una sonora e solenne incazzatura da parte del Presidente Andrea Agnelli. Speriamo sia vero e speriamo soprattutto che la stessa foga il Presidente la usi anche nei confronti della Figc, ancora silente in merito all'esposto della Juventus.Per convincere l'azionista di maggioranza a dargli più quattrini e probabilmente ad aumentarne anche l'autonomia decisionale, Andrea ha bisogno come l'aria di risultati sportivi all'altezza della situazione. Risultati che invece latitano, e non a caso. Battuti facilmente come sempre gli indossatori, la squadra ancora una volta non è riuscita a compiere il salto di qualità per ottenere una continuità di risultati. Primo colpevole l'allenatore. Una squadra profondamente rinnovata e ringiovanita è discontinua di suo; a Del Neri, persona seria ed onesta, si chiedeva per l'appunto di formare una squadra e soprattutto di creare una mentalità vincente. Mentalità vincente che si costruisce soltanto attraverso una serie positiva di risultati. Del Neri, friulano serio ed onesto, non c'è riuscito per la semplice ragione che non ha mai allenato in piazze prestigiose e di conseguenza non solo non ha mai vinto nulla, ma non è abituato alle pressioni di classifica. Battere gli indossatori ci riuscirebbe chiunque di noi, è sufficiente fargli vedere una maglia bianconera, gli altri giocano a pallone sul campo e non a Subbuteo. Claudio Gentile è ancora disoccupato, se possiamo dare un consiglio ad Andrea Agnelli, questo sarebbe il nome giusto. Sul fronte dei calciatori invece il Presidente dovrebbe intervenire con urgenza (Marotta non lo nominiamo nemmeno, visto il suo eclissarsi) imponendo il silenzio-stampa. Troppe banalità vengono pronunciate da chi dovrebbe poi riscattarsi in campo ed invece non sa neppure da che parte girarsi; i presunti senatori, quelli che gli scudetti del 2005 e 2006 li hanno vinti per davvero, se sono tutti della forza di Buffon, allora siamo fritti. Anziché guardare avanti dal ritiro della nazionale sarebbe meglio che guardasse dove termina l'area di rigore o, meglio ancora, andasse a rivedersi le partite che avevano proiettato la Juventus in testa alla classifica per due anni consecutivi: scoprirà, tra l'altro, che molte di quelle partite in porta le ha giocate Abbiati...... Per quanto riguarda Martinez, a Marotta non imputiamo tanto i continui prestiti e la riscoperta di giocatori bolliti, quanto la sua mancanza di polso nel gestire gli affari interni dello spogliatoio. Inutile dire che ai tempi di Moggi o di Boniperti, nessun calciatore juventino si sarebbe mai permesso di rilasciare così tante inutili interviste. Ma probabilmente a Marotta interessa ben poco la causa bianconera. Tutto dunque è sulle spalle del "giovin signore" Andrea, per il quale ci auguriamo di leggere ben presto qualcuno che canti la sua funesta ira. Forza Andrea, picchia secco e nessuno sconto per nessuno. Hai l'autorità, il carisma ed il titolo per riunire tutto lo staff tecnico nello spogliatoio e prenderli tutti, uno ad uno, a calci nel sedere. Mi raccomando: colpi secchi e ben assestati, fai conto di avere accanto qualche migliaia di tifosi. Forza Andrea, picchia secco con la Federazione intertriste gioco calcio e prova ad immaginare quanto sarebbe affascinante ed all'avanguardia un campionato francese con la Juventus (e Gentile in panca). Alberto Rossetto, da sempre e per sempre juventino. |