Scritto da Sandro Crocioni   
sabato 26 marzo 2011

NOTA LE DIFFERENZE

Non siamo in una rivista di enigmistica, ma siamo in piena farsa mediatica.

All’indomani dell’appello in cui si scagiona Moggi dall’associazione a delinquere in modo definitivo ed inappellabile, i media spingono nei loro titoli che l’ex d.s. bianconero sia stato condannato ad un anno.

Tutti i telegiornali in prima serata hanno posto l’accento solamente su questo risultato, mancando di sottolineare che la pena proprio in questa sessione è stata ulteriormente ridotta ad entrambi i Moggi.

E’ rimasta soltanto la tentata violenza a carico di Emanuele Blasi, che poi non si è mai capito in che cosa consistesse questa presunta violazione nei confronti dell’ex giocatore bianconero.

 

“PER I MOGGI CONDANNA PURE IN APPELLO”

 

Questo il titolo (in basso ma sempre in prima pagina) del giornale di Milano.

Senza dimenticare i vari passaggi sul TG di SKY che batte sullo stesso tema;non la riduzione di condanna,ma il fatto che la condanna sia rimasta.

Senza peraltro ammettere che si andrà in cassazione per l’atto finale.

E senza dimenticare il trattamento per il figlio di Moggi, Alessandro che si è visto ridurre la pena ma non certo quell’alone di chissà quale maneggiatore di mercato.

A lui è rimasta solamente la colpa di aver parlato con i due Primavera della Juventus tali Budiansky e Zeytulayev e averli in chissà quale modo condizionati a prendere delle decisioni di mercato.

Stiamo parlando di due giocatori perlopiù quasi sconosciuti all’opinione pubblica, ma buoni per mettere alla gogna i due Moggi.

Allora, quali differenze cogliere tra la realtà e la fantasia dei media?

Sta nell’intelligenza di qualsiasi lettore andare ad informarsi su quanto sta succedendo.

Per esempio sulla ricusazione della Casoria, il signor Palombo in diretta a “Radio Radio”, pontifica dicendo che la giudice per 9 motivi è stata ricusata.

E lo dice con fermezza, mentre per questi motivi è stato appena aperto un fascicolo da parte del CSM per motivi disciplinari.

Che non c’entrano affatto con la ricusazione che poi, fatto estremamente singolare nel nostro ordinamento è stato effettuato dall’accusa.

Ecco dove le differenze dovrebbero fare la differenza (scusate il gioco di parole), sulla affidabilità di chi le scrive e sulla capacità di che le legge di comprendere veramente ciò su che succede, documentandosi e non fermarsi sulla sola prima pagina.

Che poi purtroppo è stato quello che è successo nel 2006:finte prime pagine soltanto per alimentare quel“sentimento popolare” che è stato la base per affondare il duro colpo alla Juve.

Titoli e parole forti senza entrare nello specifico, perché purtroppo al popolo piace cosi’.

Si va dietro a chi urla e le spara più grandi, l’approfondimento non è cultura per questo paese, troppa fatica, meglio dar retta a chi va in televisione e pontifica magari pene da scontare addirittura prima ancora di fantomatici e grotteschi processi.

Poi si scopre anni dopo che il miglior teste dell’accusa si smentisce una decina di volte, fa battute davanti ad un giudice e che intrattiene colloqui con il presidente di una squadra che lui stesso arbitra per cinque volte.

E’ questa la differenza che passa tra calciopoli e FARSOPOLI!

Stanno cadendo tutti i capi d’accusa verso i protagonisti ma si cerca di prendere tempo su cavilli burocratici per arrivare ad una prescrizione che metterebbe una pietra tombale su tutto.

Questo non deve succedere!

Questo il cittadino italiano (non soltanto il tifoso bianconero) dovrebbe non far accadere.

E’ da almeno tre anni che si è aperto un processo pagato poi dai contribuenti che sta portando alla luce il nulla, o meglio tutti avevano un loro modo uguale di portar acqua al proprio mulino.

Il resto sono soltanto favole messe in atto da chi ritiene il normale cittadino/lettore/ ascoltatore…

…. Un demente!

Certo, farebbe più comodo insabbiare il processo e lasciare quell’alone fastidioso di disonestà sulla testa della Juventus:ne uscirebbero belli puliti tutti i suoi accusatori, che malgrado i fatti usciti dello scorso anno potrebbero sempre lasciare un punto interrogativo sulla presunta totale innocenza bianconera.

A processo chiuso e non completo i titoli farsa di ogni organo di informazione potrebbero sempre condizionare quel maledetto “sentimento popolare”.

Questo, lo ripeto, non dovrà succedere.

Comunque malgrado tutto il processo andrà avanti fino al 20 maggio, completando quasi tutte le sue fasi.

 

…piaccia o non piaccia….

 

 

 

Sandro Crocioni